L’Ayurveda e lo Yoga sono strettamente connessi essendo entrambi due aspetti fondamentali della cultura indiana, vasta e ricchissima.
L’Ayurveda è la parte medico-terapeutica dello Yoga e come quest’ultimo non può essere circoscritto o identificato con le asana, così l’Ayurveda non può essere considerato solo un insieme di precetti che riguardano la salute, ma essendo la “Scienza della vita” (è questo il significato etimologico di Ayur = vita e Veda = conoscenza) deve essere considerato come un modo diverso (rispetto alla nostra cultura occidentale) di considerare l’essere umano in sé, sul piano fisico e mentale essendo un microcosmo che ha in sé tutti gli elementi del macrocosmo, ed in rapporto con la totalità cosmica.
L’obiettivo di ogni tipo di medicina (per inciso l’India è l’unico paese al mondo che accetta e riconosce ufficialmente 7 tipi di medicine: Ayurveda, allopatica, omeopatica, sidda, yunani, cinese e tibetana è il benessere e la cura delle malattie, per l’Ayurveda come obiettivo si aggiunge il KAYAKALPA, la longevità, per raggiungere la quale, a partire da una profonda osservazione di noi stessi e dal postulato fondamentale di inscindibilità di corpo e mente, si ricorre a diverse metodologie come le pratiche di purificazione, i massaggi, un modo diverso di concepire l’alimentazione e a tutte le altre pratiche yogiche (la meditazione, la recitazione dei mantra) finalizzate alla crescita della consapevolezza.
La straordinarietà dell’Ayurveda è che, pur risalendo a circa 5.000 anni fa (i Veda, gli antichi testi anni sacri indiani, risalgono al 1.500 a. C., ma i principi ayurvedici sono molto più antichi), è riuscita a sopravvivere nei secoli.
Per l’Ayurveda per mantenerci in salute dobbiamo allontanarci da tutte le cose nocive, condurre una vita regolare, mangiare correttamente ed avere costantemente pensieri positivi per sé e per gli altri.
Nel sistema dell’Ayurveda si possono ritrovare con nomi diversi concetti simili a quelli che sono alla base di altre medicine (i Nadi, in effetti, non sono molti diversi dai Meridiani cinesi) e questo è sicuramente indice dell’universalità della cultura indiana, che ha saputo sempre essere aperta ad ogni istanza, recependo le varie istanze.
Le “medicine” ayurvediche sono fatte con radici, fiori e foglie da cui si ricavano infusi e decotti. Il medico ayurvedico è innanzitutto un attento osservatore che “studia” la persona che si rivolge a lui guardandone l’incarnato, gli occhi, le mani ed ascoltandone il battito dai polsi. Questi ed altri elementi lo aiutano ad individuare il tipo di squilibrio che ha causato la malata ed il conseguente rimedio. La malattie è la conseguenza di uno squilibrio energetico dei principi fondamentali, i tre Dosha che sono la forza basilare della vita.
Essi corrispondono agli elementi naturali e influenzano il complesso corpo-mente. I modelli costituzionali umani vengono raggruppati in categorie secondo la prevalenza dell’uno e dell’altro Dosha. Per individuare la vostra tipologia costituzionale vi invitiamo ad effettuare il
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